Eredità

successioni, testamenti e problemi ereditari in genere

In breve : La gestione di un'eredità richiede precisi adempimenti legali, a partire dalla denuncia di successione, indispensabile per trasferire la proprietà degli immobili e sbloccare i conti correnti del defunto. A seconda dell'asse ereditario, gli eredi devono valutare tempestivamente l'accettazione o la rinuncia all'eredità per evitare di rispondere di eventuali debiti. In presenza di un testamento olografo, la successione può essere contestata giudizialmente in caso di falsità del documento (difetto di olografia) o per lesione della quota di legittima, poiché la legge italiana riserva obbligatoriamente una parte del patrimonio a determinati familiari. In caso di stallo per l'elevato numero di eredi, è possibile sbloccare la situazione rivolgendosi al Tribunale

Quando una persona cara viene a mancare, oltre all'inevitabile lutto, molto spesso ci si trova ad affrontare una serie di problematiche che può essere molto complesso, o a volte impossibile, gestire autonomamente.

Nei casi più semplici si tratta di presentare la denuncia di successione e gestire quindi tutta la parte "burocratica" legata al passaggio della proprietà degli immobili in capo agli eredi ed allo sblocco degli eventuali conti e/o investimenti intestati al soggetto deceduto.  Questi passaggi risultano tanto più impegnativi quanto più è diversificata l'eredità e quanto più è alto il numero degli eredi.  Abbiamo avuto esperienza di successioni con oltre venti eredi, dove mettere d'accordo tutti risulta pressoché impossibile. In tali situazioni, a volte, occorre passare attraverso procedure giudiziali (ossia dal Tribunale) non tanto perché vi siano delle reali controversie tra gli eredi, ma semplicemente per sbloccare una situazione di inerzia, causata dal numero molto alto di eredi interessati, che non riescono a prendere una decisione unitaria, ad esempio sul vendere un certo immobile ed a quale prezzo

In altri casi occorre valutare attentamente se sia opportuno accettare l'eredità o rinunciare, poiché vi è il rischio che i debiti da pagare siano maggiori dell'eventuale attivo ereditario.  Si tratta di situazioni in cui occorre agire con molta cautela ed attenzione, poiché vi sono termini e forme ben precise di osservare, in mancanza delle quali gli atti non sono legalmente validi.

Spesso può esserci un testamento, che, nella grande maggioranza dei casi sarà olografo, ossia redatto di proprio pugno dal soggetto deceduto. Anche in tali situazioni si possono presentare diverse problematiche, legate sia all'interpretazione del testamento, che alla sua validità.  

Uno dei casi più frequenti per cui un testamento può essere contestato è la lesione di legittima. La legge italiana, infatti, diversamente da altri ordinamenti giuridici, non permette a colui che fa testamento di decidere, in modo del tutto libero, a chi debbano andare i propri beni.  Vi sono infatti delle quote che, per Legge, devono appunto essere riservate a determinati eredi (ad esempio i figli) i quali, nel caso in cui il testamento non rispetti i loro diritti, lo possono impugnare.

Altro caso abbastanza frequente in cui un testamento può essere impugnato è per mancanza di olografia. Si tratta di situazioni in cui un soggetto ritiene che il testamento sia in tutto o in parte falso, ossia non sia stato realmente scritto dal deceduto, che risulta essere il suo autore apparente.

In tutte le situazioni sopra descritte ed in molte altre, incluse anche eredità all'estero, lo Studio ha una lunga esperienza ed è in grado di assistere il Cliente con competenza e professionalità. Il presente articolo ha uno scopo meramente divulgativo e non è da intendere come consulenza professionale. Per eventuali necessità potete compilare il modulo a questa pagina o contattarci ai recapiti di Studio.

FAQ - Domande Frequenti:

Domanda: Quali sono i primi documenti da fare quando si riceve un'eredità? Risposta: Il primo adempimento obbligatorio è la presentazione della denuncia di successione. Questo passaggio burocratico è indispensabile per trasferire formalmente la proprietà degli immobili in capo agli eredi e per richiedere lo sblocco dei conti correnti o degli investimenti.

Domanda: Cosa succede se il defunto ha lasciato molti debiti? Risposta: Se si sospetta che i debiti superino l'attivo ereditario, è fondamentale rinunciare all'eredità o accettarla con beneficio d'inventario. Occorre rispettare termini e forme di legge molto rigorose per evitare che gli atti siano invalidi e dover pagare con il proprio patrimonio.

Domanda: Posso impugnare un testamento se sono stato escluso dall'eredità? Risposta: Sì, se sei un familiare stretto come un figlio o il coniuge. La legge italiana non permette libertà testamentaria assoluta: in caso di lesione della quota di legittima, l'erede escluso può impugnare il testamento per ottenere la parte che gli spetta di diritto.

Domanda: Cosa fare se penso che il testamento olografo sia falso? Risposta: Se si sospetta che il testamento non sia stato realmente scritto di pugno dal defunto, è possibile impugnarlo in Tribunale per difetto di olografia. Attraverso una causa legale si andrà a contestare l'autenticità del documento per renderlo invalido.

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